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Il nuovo conto energia, entrerà in vigore il primo  gennaio 2011 e rimarrà valido sino a tutto il 2013, momento entro il quale si attende come di consueto in questi casi, il successivo decreto che definirà le tariffe e le modalità per gli anni successivi.
Secondo la bozza, marcata come definitiva, circolata gli impianti verrebbero divisi in diverse classi di potenza con incentivi decrescenti: da 1 a 3 kW; da 3 a 20 kW; da 20 a 200 kW; tra 200 e 1000 kW; dai 1000 kW a 5000 kW; e oltre 5000 kW.
Alla fine dell’anno, come anticipato più volte da Saglia, la decurtazione sarà del 18% rispetto a oggi. Scenderà poi di un ulteriore 6% l’anno sia nel 2012 che nel 2013. Riguardo la potenza incentivabile, la bozza di decreto prevede un aumento dagli attuali 2 mila MW fino ai 3 mila MW.
A questa andrebbero aggiunti altri 200 MW per il fotovoltaico a concentrazione e 300 MW per gli impianti integrati con caratteristiche innovative. Ecco le nuove tariffe:

Taglia impianto [kW] A B C
Entrati in esercizio tra 01/01/2011 e 30/04/2011 Entrati in esercizio tra 01/05/2011 e 31/08/2011 Entrati in esercizio tra  01/09/2011 e 31/12/2011
Impianti su edifici Altri
impianti
Impianti su edifici Altri
impianti
Impianti su
edifici
Altri
impianti
1 – 3 0,402 0,362 0,391 0,347 0,380 0,333
3 – 20 0,377 0,339 0,360 0,322 0,342 0,304
20200 0,358 0,321 0,341 0,303 0,323 0,285
200 – 1k 0,355 0,314 0,335 0,309 0,314 0,266
1k – 5k 0,351 0,313 0,327 0,289 0,302 0,264
> 5k 0,333 0,297 0,311 0,255 0,287 0,251

Non solo Italia
Mentre in Italia il conto energia soffre il calo degli incentivi, Incentivi allettanti si moltiplicano in giro per il mondo e giovani mercati fotovoltaici si affacciano sulla scena, ma una schiera di nuove nazioni sono pronte a entrare nel mercato del solare.
Nel 2010 a trainare la domanda mondiale del fotovoltaico saranno ancora i soliti noti: Germania, Italia, Stati Uniti, Giappone e Francia, ma determinante sarà il contributo di una schiera di mercati relativamente nuovi che sembrano promettere molto.

In Europa
Nella Comunità Europea stiamo assistendo alla partenza di nuovo mercato del fotovoltaico, quello del Regno Unito. Buone speranze anche per la Grecia dove la forte radiazione solare abbinata agli sgravi fiscali e ad una tariffa incentivante molto generosa (fino a 0,55 €/kWh per 25 anni sui piccoli impianti residenziali) fanno prevedere che il paese nel 2010, crisi permettendo, entri nella top-ten mondiale del fotovoltaico: a marzo erano stati presentati progetti per ben 3,7 GW; impianti che per passare dalla carta alla realtà dovranno affrontare ovviamente le incognite di burocrazia e finanziamenti.
Molto ci si aspetta anche dalla Bulgaria: l’associazione di categoria nazionale prevede nuove installazioni dai 20 agli 80 MW nel 2010 e tra i 500 MW e il GW entro i prossimi 5 anni. La Repubblica Ceca, con un tariffa feed-in di poco inferiore a 0,50 €/kWh della durata di 20 anni ,è un’altra promessa del fotovoltaico europeo, con risultati già importanti registrati nel 2009; una forte crescita della tecnologia è attesa anche in Belgio e in Turchia.

Nel mondo
Oltre agli Stati Uniti grandi aspettative dal Canada e in particolare dallo Stato dell’Ontario. L’Australia invece già nel 2009, con 82 MW installati (di cui l’80% nel residenziale), ha superato la Spagna in quanto a nuova potenza annuale installata, mentre i dati raccolti fino a giugno 2010 fanno prevedere che entro la fine dell’anno le nuove installazioni saranno almeno il doppio dello scorso anno.
In Giappone si attende una ripresa della crescita già da quest’anno grazie ai nuovi incentivi.
Il mercato nipponico ha avuto un primo balzo in avanti già lo scorso anno con 477 MW di nuove installazioni.
Rilevante poi la crescita della Cina nel 2009 a seguito degli importanti piani di sostegno approvati a metà anno: + 552% rispetto al 2008 e nuove installazioni per 228 MW e già per il 2010 sarebbero in attesa di approvazione progetti per un totale di 18,6 GW.
Male l’India, il cui governo punta a realizzare oltre 20 GW di fotovoltaico entro il 2020.
Nonostante il sostegno statale, le installazioni nel 2009 sono cresciute solo del 22% rispetto all’anno precedente, arrivando a 44 MW. A rallentare il decollo, ostacoli burocratici. Si spera che il 2010 sia migliore visto che a giugno sono stati presentati progetti per oltre 4,9 GW.