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EFFICIENZA ENERGETICA
L’Authority sul recepimento della Direttiva 2012/27/CE

L’AEEG Autorità per l’energia elettrica il gas, nell’esercizio della funzione consultiva e di segnalazione al Parlamento e al Governo nelle materie di propria competenza, di cui all’articolo 2, comma 6, della legge 14 novembre 1995, n. 481, formula, attraverso la presente Memoria, alcune considerazioni e proposte in merito allo schema di decreto legislativo di recepimento della Direttiva Europea 25 ottobre 2012, 2012/27/CE sull’efficienza energetica (nel seguito: schema di decreto di recepimento o schema di decreto).
Ai sensi della legge istitutiva n. 481/95, la promozione dell’efficienza energetica costituisce uno degli obiettivi generali dell’azione dell’Autorità e, come tale, deve essere integrato nelle scelte di regolazione compiute negli ambiti di più diretta competenza, analogamente agli obiettivi di natura sociale e a quelli di tutela dell’ambiente naturale, con i quali è peraltro strettamente interrelato. La stessa legge istitutiva ha demandato sin dall’inizio all’Autorità la tutela della domanda (ossia del consumatore finale).

Nell’ultimo decennio, l’efficienza energetica e, più in generale, la gestione dei consumi (demand side management), inclusa la partecipazione attiva della domanda ai mercati (demand response) hanno assunto un ruolo sempre più rilevante. La necessità di contenere le emissioni di gas di serra legate alla produzione e al consumo di energia e, più in generale, gli obiettivi di sviluppo di sistemi energetici ambientalmente sostenibili, hanno portato a sviluppare una molteplicità di interventi volti ad incidere sugli usi energetici, in particolare su quelli finali, e a favorire comportamenti di consumo consapevoli e informati.
Al contempo, l’evoluzione tecnologica – ad esempio nel campo dei contatori intelligenti e delle smart grid – ha aperto opportunità per lo sviluppo di nuovi modelli di produzione e di consumo (es.: generazione distribuita, elettrotecnologie, accumuli), nonché di nuovi modelli di business nei mercati della vendita al dettaglio.

A livello europeo ciò ha indotto ad una progressiva integrazione dell’efficienza energetica e della gestione della domanda nelle attribuzioni delle autorità indipendenti di regolazione degli Stati membri, prima con la Direttiva sull’efficienza energetica (2006/32/CE) e poi con il Terzo Pacchetto Energia (Direttive 2009/72/CE e 2009/73/CE sul mercato interno dell’energia elettrica e del gas naturale). La Direttiva 2012/27/CE consolida ulteriormente e rafforza il ruolo delle autorità indipendenti di regolazione degli Stati membri in questi ambiti.
Il quadro regolatorio, così come il disegno degli assetti del sistema, devono essere  analizzati e, ove necessario, adattati con l’obiettivo di creare le condizioni affinché gli obiettivi di uso efficiente e razionale dell’energia si bilancino con quelli di buon funzionamento dei mercati e di tutela dei consumatori.
Le misure per il miglioramento dell’efficienza energetica influenzano il funzionamento dei settori energetici, così come la regolazione influenza le scelte di consumo e di investimento in tecnologie energetiche degli operatori e dei consumatori finali, e l’organizzazione dei mercati.

Si pensi, ad esempio, all’impatto che un sistema come quello dei certificati bianchi – volto allo sviluppo dell’offerta di servizi energetici anche a parte di nuovi soggetti quali le energy service  companies – può avere sulla struttura e sul funzionamento del mercato retail dell’energia elettrica e del gas naturale. In effetti, l’offerta di questi servizi a valore aggiunto si sta gradualmente affermando anche come strategia di diversificazione delle società di vendita.

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