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QUESITO TECNICO
Corrugato flessibile nei telai del cartongesso: si può?

~DDevo realizzare l’impianto elettrico in un alloggio di circa 120 m² e la ditta che eseguirà la parte edile al fine di evitare rotture consistenti a livello pavimento vorrebbe che canalizzassi la gran parte delle condutture elettriche sul telaio metallico della struttura in cartongesso fissando con fascette le normali tubature corrugate che normalmente si usano sottotraccia. Le mie perplessità sono:
• un intero impianto canalizzato così rappresenta un insieme precario troppo dipendente da una sovrastruttura non stabile nel
tempo;
• la guaina corrugata in PVC è adatta per una posa “sottotraccia” e nel tempo potrebbe spaccarsi e non assicurare più il doppio
isolamento con il telaio metallico;
• sarebbe più opportuno canalizzare tubi a parete del tipo rigido come negli impianti commerciali con conseguenti maggiori
addebiti di manodopera.
In sostanza, la soluzione proposta dal muratore è elettricamente legittima?

Valentino Roberto via form

~RQuello che lei definisce impianto nel controsoffitto è, in effetti, solo la conduttura dell’impianto elettrico. La conduttura di un impianto elettrico, come può rilevare dall’art. 26.1 della Norma CEI 64-8 sotto riportato, è costituita da più componenti quali i cavi multipolari o unipolari (conduttori), gli elementi che ne assicurano l’isolamento e protezione meccanica (guaina, tubo, ecc.), il loro supporto e fissaggio (canale, tubo, passerella, mensole, tasselli, fascette, ecc.).
Tutti questi componenti devono essere realizzati e installati a regola d’arte e solo l’uso combinato di questi componenti, secondo le istruzioni del produttore e le norme di prodotto relative, rappresenta l’esecuzione a regola d’arte (a norme CEI). In altre parole, i conduttori possono essere posati in controsoffittatura purché siano posati su sistemi di supporto e fissaggio realizzati, a regola d’arte, allo scopo (passerelle e canali con i relativi sistemi di fissaggio).

26.1 Conduttura
Insieme costituito da uno o più conduttori elettrici e dagli elementi che assicurano il loro isolamento, il loro supporto, il loro fissaggio e la loro eventuale protezione meccanica.

Per sua comodità riportiamo anche l’art. 132.7 relativo alla scelta dei tipi di condutture e relativi modi di posa.

132.7 Tipi di condutture e relativi modi di posa
La scelta del tipo di conduttura e del relativo modo di posa dipende:
. dalla natura dei luoghi;
. dalla natura delle pareti o delle altre parti dell’edificio che sostengono le condutture;
. dalla possibilità che le condutture siano accessibili a persone e ad animali;
. dalla tensione;
. dalle sollecitazioni termiche ed elettromeccaniche che si possono produrre in caso di cortocircuito;
. dalle altre sollecitazioni alle quali le condutture possano prevedibilmente venire sottoposte durante la realizzazione dell’impianto elettrico o in servizio.

Comments ( 2 )

  • ciro

    Buongiorno,
    d’accordo con i dubbi del signor Valentino Roberto, ma mi permetto di osservare che: in controsoffitto è possibile posare direttamente cavi a doppio isolamento (FROR o FG7(O)R) o che comunque garantiscano il doppio isolamento, quindi anche in tubo corrugato come richiesto dal muratore; sicuramente il controsoffitto deve poter garantire la tenuta al peso dell’impianto a fine opera.
    Che poi sia un impianto disordinato, con difficoltà anche nello sfilare i cavi, cosa ormai richiesta dalla norma, ecc. sono d’accordissimo, ma non vedo un impedimento normativo preciso.
    Le derivazioni, giunzioni, ecc. devono essere effettuate in scatole in grado di garantire la necessaria protezioni ai contatti diretti, soprattutto nei confronti di chi potrebbe intervenire per manutenzione non elettrica.
    Saluti,
    Ciro

  • admin

    Grazie Ciro per il prezioso contributo.

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