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Il rispetto delle regole nel settore elettrico

Prima della pausa estiva abbiamo chiesto ad una parte dei nostri utenti registrati di partecipare ad un sondaggio sul rispetto delle regole del nostro settore. Il riferimento era alle regole di base, ovvero agli obblighi di Legge (decreto 37/08, DLgs 81/08 D.P.R. 462/01). Abbiamo raccolto 2.601 questionari. La regione più reattiva è stata la Lombardia (405 partecipanti), a seguire Lazio (304), Emilia (207), Trentino (122).
Hanno risposto alle domande 1.323 installatori (artigiani, manutentori, ecc) pari al 50,9% del campione,  1.116 professionisti (progettisti, verificatori, collaudatori…) pari al 42,9% del campione, 135 tra RSPP, architetti, consulenti ecc. e 27 tra docenti e studenti. Abbiamo considerato negative le risposte da 0 a 5 e positive le risposte da 6 a 10 (come a scuola!). Ecco i risultati, che verranno presentati alla fiera Illuminotronica e… grazie a chi ha contribuito!

1. Imprese abilitate
I lavori compresi nel campo di applicazione del decreto 37/08 vengono affidati esclusivamente ad imprese installatrici? La media complessiva dei voti è pari a 6,3. Interessante notare che solo 351 persone (pari al 13,5% degli intervistati) ritengono che l’obbligo di affidare lavori oggetto del decreto 37/08 sia sempre rispettato. 1.638 intervistati (pari al 63,1% del totale) danno un giudizio positivo (da 6 a 10).
Gli intervistati che ritengono la propria regione di attività meno virtuosa appartengono a Sicilia, Calabria e Campania. Mentre in Trentino oltre l’83% degli intervistati ha dato un giudizio positivo, segue la Lombardia con il 79%.
Progettisti più “ottimisti” (media 7,1) rispetto agli installatori (media 5,9). Di seguito il dettaglio dei voti:

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2. Obbligo di progetto
Abbiamo voluto rivolgere due quesiti su questo particolare adempimento, ricordando che il progetto è sempre obbligatorio secondo il 37/08. Irrilevante ai fini del sondaggio se il progetto viene firmato da professionista iscritto a Ordine o Albo oppure da responsabile tecnico di impresa installatrice.
La prima parte del sondaggio riguarda l’obbligo in generale: viene redatto il progetto degli impianti elettrici in occasione di nuovi impianti o di modifiche ad impianti esistenti? La media complessiva dei voti è pari a 5,4. I 10 su 10 sono stati solo 288 pari all’11,1%. Gli elettricisti ritengono più disatteso quest’obbligo: la media voti è solo 4,2 per la categoria.
Le regioni più virtuose secondo i nostri utenti in questo caso sono Trentino, Friuli e Lombardia. Le meno virtuose Sicilia, Sardegna, Campagna e Liguria. Di seguito il dettaglio dei voti:

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La seconda parte riguarda un’altro aspetto importante: il progetto viene redatto prima dell’inizio dei lavori? Secondo molti no: 1.449 intervistati, pari al 61,1% degli intervistati fornisce un giudizio negativo (inferiore a 6).
Sul progetto  in particolare l’italia risulta divisa in due, con un percepito molto migliore per gli operatori del nord (in particolare Trentino, Friuli, Veneto, Lombardia ed Emilia) con l’eccezione della Puglia, rispetto al sud (molto negativo il percepito in Calabria, Campania e Sardegna). Di seguito i risultati nel dettaglio:

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3. Dichiarazione di conformità
Le imprese installatrici alla fine dei lavori che non rientrano nella manutenzione ordinaria devono rilasciare la dichiarazione di conformità con una serie di allegati obbligatori (nonché una serie di allegati facoltativi). Abbiamo chiesto se questo avviene. Le risposte sono state prevalentemente positive (54,6% voti da 6 a 10), sebbene la media dei giudizi sia 5,9. Il giudizio è più o meno simile tra installatori e progettisti. Meno marcato il divario tra regione e regione rispetto agli altri quesiti. Di seguito il dettaglio dei risultati:

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4. Manutenzione (81/08)
Nei luoghi di lavoro l’articolo 86 del DLgs 81/08 prescrive la manutenzione degli impianti elettrici e la registrazione degli esiti dei controlli. Ebbene, secondo i nostri lettori, questi sono gli obblighi più disattesi. Il voto medio per il primo quesito “nei luoghi di lavoro gli impianti sono sottoposti a manutenzione?” La media voti è di solo 4,8. Per “i controlli di manutenzione sono verbalizzati” la media voti scende addirittura a 4,1.
Solo 162 intervistati rispondono “sempre“. In questo caso il divario tra regioni è massimo. In Sicilia, Campania e Calabria i giudizi  positivi (6-10) rappresentano meno del 10% del totale.

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Secondo i partecipanti al sondaggio i controlli di manutenzione vengono verbalizzati assai raramente. Solo 693 utenti danno un giudizio positivo (6-10) pari al 26,7%. Situazione migliore secondo gli utenti in Trentino (quasi il 50% di voti positivi) e in Lombardia (32%). Di seguito il dettaglio dei voti:

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5. Verifiche (DPR 462)
L’ultimo quesito riguarda le verifiche di cui al D.P.R. 462/01 ed ha avuto il risultato migliore. La media voti è pari a 6,4 e ben oltre il 60% delle risposte sono positive (6-10). Poco più del 10% delle risposte sono comprese tra 0 e 3. In diverse regioni del nord e in Puglia le risposte positive (6-10) superano l’80%.

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Conclusioni
I risultati sono piuttosto chiari: le regole nel nostro settore sono percepite spesso disattese da chi ha partecipato al sondaggio. Dati rinfrancanti provengono solo da alcune regioni del nord, mentre Sicilia e Campania risultano le peggiori praticamente in tutte le voci. La manutenzione, attività importantissima non solo per la continuità di servizio, ma anche per la sicurezza delle persone, è un obbligo largamente ignorato.

Comments ( 2 )

  • Luca L. (idealab)

    controlli, manutenzione, ecc..
    noi, quelli dell’impiantistica, che non abbiamo bisogno di Morandi per conoscere la verità!

  • Carlo Di tosto

    Risultati orribili come del resto ci si poteva immaginare. Molto male.

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