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QUESITO TECNICO
“Terra globale” secondo la Norma CEI 99-3 (CEI EN 50522)

DIn uno stabilimento industriale alimentato in alta tensione (220kV) la corrente di guasto a terra (Ig) è pari a 7000A, ed il tempo di intervento della protezione dichiarato dal Distributore è pari a 250msec.
La misura della resistenza di terra rilevato da un soggetto abilitato (DPR 462/01) riporta il valore di 0,39ohm.
Dai valori suddetti secondo la CEI 99-3 EN 50522 Ue=ZexIe =0,39×7000=2730V, e conforntando tale valore con Utp (464V) risulta Ue>4xUtp.
Recentemente all’interno dell’insediamento industriale è stato costruito un nuovo impianto con propria cabina di trasformazione e alimentato in media tensione dalla distribuzione primaria del complesso esistente. Il soggetto terzo che gestisce il nuovo impianto ha richiesto la verifica dell’impianto di terra.
Si può considerare alla luce della nuova Norma tale impianto facente parte di un impianto di terra globale (lo stabilimento industriale in oggetto ha già in esercizio numerose cabine AT/MT (1) MT/BT (20) poste a distanza ravvicinata ed interconnesse oltre che col dispersore orizzontale, con gli schermi metallici dei cavi MT, o bisogna effettuare la misura delle tensioni di contatto (Utp)?

Sandro Boezio

RSecondo CEI 99-3 (come del resto nella 11-1 ormai ritirata) la terra globale costituisce un sistema interconnesso di più impianti di terra tale da formare una zona praticamente equipotenziale. Secondo la 11-1 la terra globale era applicabile soltanto alla rete di distribuzione pubblica. Secondo la nuova 99-3 la condizione di terra globale è applicabile anche in aree industriali private.
Detto questo, per dichiarare un impianto in terra globale non basta contare il numero delle cabine, occorre comunque misurare le tensioni di passo e contatto. Viceversa la dichiarazione è quantomeno opinabile.
Inoltre il nuovo impianto è alimentato in MT. Il soggetto terzo che lo gestisce ha la responsabilità del coordinamento con i dati del guasto in media tensione e, una volta verificata l’unicità del dispersore, può evitare di misurare la resistenza di terra e acquisire i dati dell’intero complesso (Rt = 0,39 ohm).

Comments ( 4 )

  • […] Non vi è alcun obbligo. Forse un’opportunità: secondo la Norma CEI EN 50522 (come del resto nella 11-1 ormai ritirata) la terra globale costituisce un sistema interconnesso di più impianti di terra tale da formare una zona praticamente equipotenziale. Per la vecchia Norma CEI 11-1 (ormai ritirata) il concetto di terra globale era applicabile soltanto alla rete di distribuzione pubblica. Secondo la nuova 50522 la condizione di terra globale è applicabile anche in aree industriali private. Abbiamo parlato dei vantaggi e delle implicazioni di tale scelta QUI. […]

  • Salvatore

    La CEI EN 50522, all’allegato L, Misure in campo sugli impianti di terra, riporta la formnula per il calcolo della Ze
    Ze= RadiceQuadrata (Uem / Iem), anzichè Uem/Iem. Perchè ???
    Peraltro nella stessa pagina utilizza Ze= Uem/(r.Im) = Uem/Iem.

  • redazione

    Abbiamo ricevuto il suo quesito tramite il form:

    http://www.nt24.it/portal/quesiti-tecnici-chiedi-a-nt24-it/

    Le risponderemo appena possibile.

  • Giovanni Rossi -

    Anche collegando il secondo impianto di terra della cabina MT-BT bisogna verificare se le masse e masse estranee sono tutte all’interno di una superficie equipotenziale, che può essere costituita da un anello magliato ;peraltro i punti più pericolosi sono quelli al confine periferico della superficie equipotenziale e quindi li si dovrebbe misurare la tensione di contatto qualora esistano masse e/o masse estranee

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