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QUESITO TECNICO
Interruttori differenziali… senza terra

Interruttori differenziali... senza terraMi è capitato di confrontarmi con diversi professionisti che sostengono che in un impianto elettrico privo di impianto di terra, anche in ambito residenziale, è possibile “adeguare”, “sanare” installando un interruttore differenziale da 30 mA, in quanto tale opzione è prevista dal 37/08. Io non sono assolutamente d’accordo e mi sembra impossibile si possa intervenire senza prima adeguare alle condizioni minime di sicurezza ovvero l’installazione di impianto di terra coordinato con il rispettivo differenziale. Chiedo a Voi un parere autorevole.

William B.

Interruttori differenziali... senza terraLa possibilità di adeguare gli impianti esistenti mediante l’installazione della sola protezione differenziale non è mai stata prevista.
L’opportunità di ritenere comunque adeguato un impianto dotato di differenziale da 30 mA (e altro) ma senza impianto di terra deriva dall’art. 5 comma 8 (ultimo capoverso) del DPR n.447/91 (Regolamento di attuazione della Legge 46/90):

8. Per l’adeguamento degli impianti già realizzati alla data di entrata in vigore della legge è consentita una suddivisione dei lavori in fasi operative purchè l’adeguamento complessivo avvenga comunque nel triennio previsto dalla legge, vengano rispettati i principi di progettazione obbligatoria con riferimento alla globalità dei lavori e venga rilasciata per ciascuna fase la dichiarazione di conformità che ne attesti l’autonoma funzionalità e la sicurezza. Si considerano comunque adeguati gli impianti elettrici preesistenti che presentino i seguenti requisiti: sezionamento e protezione contro le sovracorrenti, posti all’origine dell’impianto, protezione contro i contatti diretti, protezione contro i contatti indiretti o protezione con interruttore differenziale avente corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA.

Anche se l’art. 7 comma 2 della Legge 46/90 imponeva che gli impianti elettrici fossero dotati di impianti di messa a terra e di interruttori differenziali ad alta sensibilità o di altri sistemi di protezione equivalenti.

2. In particolare gli impianti elettrici devono essere dotati di impianti di messa a terra e di interruttori differenziali ad alta sensibilita’ o di altri sistemi di protezione equivalenti.

Il decreto 37/08 al comma 3 dell’art. 6 recita:

“Gli impianti elettrici nelle unita’ immobiliari ad uso abitativo realizzati prima del 13 marzo 1990 si considerano adeguati se dotati di sezionamento e protezione contro le sovracorrenti posti all’origine dell’impianto, di protezione contro i contatti diretti, di protezione contro i contatti indiretti o protezione con interruttore differenziale avente corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA.”

La condizione di cui all’art. 6 è applicabile solo agli impianti delle unità abitative esistenti e realizzati prima del 13 marzo 1990. Nel caso di specie non è proponibile un adeguamento, tra l’altro di impianti che dovrebbero già essere stati adeguati ai sensi della Legge 46/90, senza l’installazione del dispositivo differenziale e del coordinato impianto di terra.

Comments ( 3 )

  • studio tec passarini

    Chi sostiene quanto sopra chiesto nel quesito, prova a fare il furbo , cercando di utilizzare una via di fuga (quella di non realizzare l’impianto di terra, cosa sicuramente più onerosa rispetto alla mera installazione di un differenziale) che a livello temporale (post 1990) non è ammessa.
    Era ammesso ante 90 che un impianto dotato di differenziale da 30 mA , seppure sprovvisto di terra, potesse garantire in qualche modo l’essere a norma da parte dell’impianto stesso.
    In effetti circolano leggende di questo tipo, posso dire per esperienza però che gli installatori sono abbastanza furbi, e che quando fanno questo tipo di intervento (quello proposto) , tendenzialmente non rilasciano la DiCo.
    Saluti.
    Passarini Giulio

  • ENNIO DE MARCO

    Dunque state dicendo che un impianto preesistente al 13 marzo 1990, se sprovvisto di differenziale, non può essere sanato installandone uno oggi, ma che doveva essere già presente?
    A parte il rifacimento completo dell’impianto, cosa si deve fare rilasciando una dichiarazione di conformità?

    Saluti
    Ennio

  • redazione

    Ennio la preghiamo di inoltrare la domanda sotto forma di #quesitotecnico qui:
    https://www.nt24.it/portal/quesiti-tecnici-chiedi-a-nt24-it/

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